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Documentazione richiesta

Ricordiamo che, in occasione della prima visita e dei trattamenti è necessario portare:

  • un documento di riconoscimento (carta d'identità, patente, passaporto o permesso di soggiorno); per i minorenni può bastare il documento d'identità del genitore;
  • la tessera sanitaria o il codice fiscale;
  • la documentazione sanitaria rilevante ai fini della prestazione richiesta (ad es. visite o esami strumentali, documentazione allergologica etc.);
    la documentazione, se in formato elettronico, può essere anticipata via mail;
  • numero della prenotazione (se effettuata on line).

Link e utilità

Medicina Preventiva e Nutraceutica

Disturbo ansioso, malattie infiammatorie, diabete, obesità, malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, colon irritabile, pancia gonfia, stato di affaticamento e malessere sono in aumento e sempre più frequenti; a questi aspetti meno visibili si associano poi una serie di stati infiammatori dei tessuti con evidenze ben più manifeste.

Oltre ai fattori genetici non possiamo dimenticare che tutto quello che introduciamo nel nostro corpo ha un impatto su di noi.
Siamo quello che mangiamo o, per dirla come Ippocrate “Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo”.
È perciò impossibile parlare di bellezza trascurando gli aspetti legati alla medicina preventiva e antiaging.

In particolare il mio consiglio è quello di approfondire la conoscenza di quei principi nutritivi contenuti negli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute e che rientrano nel campo della Nutraceutica.
Questo neologismo (che unisce “nutrizione” e “farmaceutica”) è stato coniato nel 1989 dal medico statunitense Stephen de Felice, che ha dato vita ad una disciplina che ha come area di indagine il ruolo dei principi attivi e dei componenti degli alimenti che possono aiutare la nostra salute in modo curativo e – soprattutto – preventivo, aumentando l’aspettativa di vita, riducendo l’invecchiamento cellulare e limitando il manifestarsi di alcune patologie croniche (si pensi ad esempio all’Alzheimer).

Esempi di nutraceutici sono i probiotici, gli antiossidanti, gli acidi grassi polinsaturi (Omega-3, Omega-6), le vitamine e i complessi enzimatici.
La loro assunzione (sempre associata ad un substrato alimentare corretto, con giusti alimenti e nei momenti più indicati della giornata, così come vedremo in seguito) ci permette di anticipare potenziali problemi, invece di trattare le condizioni patologiche quando queste si presentano.

In generale gli integratori “allungano” la vita grazie alle loro capacità antiossidanti: eliminano i radicali liberi e riducono la perossidazione lipidica (quindi le cellule non devono riprodursi e non si accorciano i telomeri). Attenzione all’assunzione eccessiva o se questi siano presenti nell’organismo già in alte concentrazioni: in questo caso si verifica un effetto paradosso e diventano pro ossidanti; perciò particolare importanza ha il dosaggio e il tempo di assunzione (i cicli consigliati sono di 3 mesi).
Tutte le vitamine e il glutatione sono antiaging se si rispetta la ciclicità di assunzione.

Da dove iniziare? Dalle analisi!

Nella nostra alimentazione via libera a verdure, cibi integrali, legumi

I dati Europei dell’ultimo quinquennio mostrano una “scarsa frequentazione” degli studi medici: sembra una banalità ma la base della medicina preventiva parte proprio da qui:

  •  recarsi regolarmente dal Medico di Base
  • eseguire periodicamente delle analisi
  • effettuare uno screening approfondito in particolare se sono identificati fattori di rischio o familiarità su alcune malattie.

Se alcune regole di base nella strutturazione di un piano preventivo di ricerca del benessere, come quelle legate all’esercizio fisico sono infatti valide per tutti (vedi specchietto), per impostare una dieta, è fondamentale partire da dati certi raccolti attraverso diverse tipologie di analisi, da quelle generali (feci, sangue etc..) a quelle genetiche, a test per le intolleranze alimentari.

L’incontro col paziente sarà anche un momento importante perché il Medico possa valutare nella globalità la sua condizione psico-fisica: se i dati analitici sono di primaria importanza non di meno sarà rilevante una valutazione a livello psicologico rispetto ai fattori legati allo stress (di tipo ambientale o lavorativo) o a tutte quelle “esperienze” che si traducono in un rapporto malsano col cibo, così come l’adozione di stili di vita dannosi come il fumo o l’alcool.

I risultati permetteranno al Medico di discutere un piano che consenta al paziente di seguire uno stile di vita sano ed equilibrato commisurato alle proprie reali necessità e alla presenza di intolleranze(genetiche) a determinate classi di alimenti o a veri e propri squilibri rilevati (disbiosi).

Il nostro secondo cervello: l'intestino

Incontro su analisi e dieta
Un momento dell'incontro su Analisi e Dieta con il Dr. Marco Jovane

Tra le analisi che maggiormente possono essere di sostegno nella stesura di un piano di “benessere a lungo termine” dobbiamo dare grande peso a quelle relative al Microbiota intestinale, che svolge un ruolo importante nel metabolismo dei composti chimici presenti negli alimenti.
Questo insieme di microorganismi simbiontici, che convivono con l’organismo umano senza danneggiarlo, può essere paragonato a un vero e proprio organo supplementare, responsabile (per ciascuno di noi in modo unico) soprattutto dell’immunità.

Un intestino che funziona male crea degli “spazi” nei quali possono penetrare delle sostanze tossiche, che generano infiammazioni e uno stato generale di affaticamento: la chiave di volta nella costruzione di architettura sana e durevole è proprio la cura dell’intestino, che possiamo considerare il nostro secondo cervello.

Senza entrare nello specifico delle diete (di cui parleremo nel prossimo articolo, data la vastità delle casistiche) la cosa più importante è identificare e quindi eliminare i cibi che fanno male in base alle intolleranze e test genetici tenendo sempre conto che i migliori consigli sono quelli personalizzati, anche se in linea generale è opportuno:

  • consumare 5 pasti al giorno
  • mangiare con calma
  • non bere durante i pasti
  • preferire pasti leggeri la sera con pochi grassi
  • tenere controllato cosa si mangia evitando pane – spesso i preparati lievitati contengono lievito chimico – la carne rossa, il glutine, gli zuccheri (i maggiori responsabili delle malattie cardiovascolari, metaboliche, neurologiche e dell’invecchiamento)

Via libera a verdure, cibi integrali, legumi, si all’attività fisica ma senza eccedere e in generale alle attività che “ci rendono felici” e diminuiscono lo stress.

Rispettare i ritmi naturali

Per invecchiare bene non dobbiamo dimenticare che siamo animali diurni, anche se il nostro ritmo può essere sfasato dal lavoro che svolgiamo o da ritmi sociali.

L’orologio interno del nostro corpo viene influenzato infatti dalle attività quotidiane (come ad esempio l’orario del consumo dei pasti, l’utilizzo dei dispositivi come smartphone e tablet – che generano molta luce).
L’organismo tende infatti a mantenersi sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte mediante stimoli naturali come la luce solare, la temperatura ambientale, attraverso i fotorecettori che captano la luce e attivano la produzione di ormoni serotonina/melatonina che regolano le nostre principali attività metaboliche.

Non dimentichiamo che dall’alternanza giorno/notte dipende la rigenerazione della cute, che ha un ritmo circadiano.
Serotonina e melatonina sono ormoni contrapposti, uno del giorno l’altro della notte.
È sempre opportuno fare una valutazione e, in caso di scompensi, preventivarne l’assunzione. Anche la riduzione di sonno e il jet lag (con inversione del ritmo sonno-veglia) incrementano tutte le patologie metaboliche

Per avere un vantaggio nella corsa contro l’invecchiamento e guadagnare in longevità, dobbiamo prestare attenzione al nostro corpo: se a livello esteriore i segnali sono lassità, rughe, macchie della pelle, non dimentichiamo che oltre agli aspetti visibili, tutti i tessuti si rigenerano con maggiore difficoltà.


Nel prossimo incontro parleremo del Miocrobioma e dei regimi alimentari.
Scrivete! le vostre domande saranno lo spunto dei prossimi articoli.

Dr. Marco Jovane

Il Dott. Marco Jovane riceve a Milano nel suo Studio di Medicina Estetica. Si occupa di migliorare la qualità della vita dei pazienti attraverso trattamenti a bassissima invasività,…

Consigli

Stai meglio fisicamente, stai meglio con il cervello.
Svolgi un’attività aerobica in modo costante (almeno 2-3 volte a settimana): aiuta a rilasciare serotonina, ed endorfina (i cosiddetti ormoni della felicità), aumentare la circolazione riducendo i rischi di patologie cardiovascolari, aumenta la capacità polmonare, migliora in generale le funzionalità di tutti gli organi (anche del sistema gastrointestinale, si digerisce meglio e riequilibria l’intestino).

Per la pelle: Acido Glicolico e Retinoidi

Per le cartilagini: Cartilagine di squalo e acido ialuronico

Per ridurre segni e sintomi della menopausa:  trifoglio rosso

Per l’invecchiamento cerebrale per il Parkinson, Alzheimer ecc.:  Vitamina E (potente antiossidante)

Per la prevenzione cardiovascolare: Acido Folico

Vitamina C:  indispensabile per i fumatori (almeno 1 grammo/die) perché il fumo tende la distruggerla e per tutti in inverno dopo i 50 anni (per 3 mesi)

ANALISI

Tra le analisi consigliate:

– test genetici di nutrizione, dermatologici, infiammatori e antiaging
– test functional point (comprende microbioma, parassitologico e funzionalità intestinale)
– alcatest per intolleranze

Tutti i moduli sono disponibili presso lo Studio.

Le analisi e i test possono essere eseguiti presso il nostro partner convenzionato IMBIO-IMBIOLAB

L’Istituto di Medicina Biologica IMBIO è stato fondato dal professor Giuseppe di Fede e dalla Drssa Paola Carassai, nel 2001, allo scopo di far conoscere e rendere disponibili gli strumenti di prevenzione e promozione della salute che la medicina moderna offre.

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